Nel mio dipingere contrappongo alla pesantezza del vivere
la libertà di una realtà sognata.
Davanti ad una tavola bianca assecondo
questo desiderio. Accarezzo l’immagine mentale, la traduco in forme, creo un
ordine di segni, di equilibri dinamici, d’armonie cromatiche.
Cerco d’insufflare poesia all’immagine costruita affinché
emani quella serenità da sempre desiderata.
La stessa poesia la ricerco manipolando la creta. Le mani e
il cervello lavorano in sintonia e la terra, docile, si lascia plasmare. I soggetti partono da elementi
concreti: terra, alberi, animali, uomini che nello stesso tempo, però,
rappresentano concetti ed esprimono metafore.
Il
mondo fantastico, i miti e i sogni sono l’obiettivo da
descrivere.